Studio sull'ispezione amministrativa e il suo procedimento
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Studio sull'ispezione amministrativa e il suo procedimento

Posted on 7 Giugno 2020 by La redazione

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Recensione al Volume

TENORE V., Studio sull’ispezione amministrativa e il suo procedimento, Giuffrè, Milano, 2020, pp.542

di Lugi Carbone

Avvocato, Dottorando di ricerca in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania

L’attività ispettiva della Pubblica amministrazione su soggetti pubblici, su soggetti privati (persone fisiche o giuridiche) e persino su liberi professionisti è da sempre svolta da un numero rilevante e crescente di enti preposti a vigilanza interna o esterna: Ragioneria Generale dello Stato, Anac, Funzione Pubblica, Guardia di Finanza, Ministeri, Authorties, Regioni, Ordini professionali, Enti pubblici nazionali e locali, ASL, segno della necessità ed irrinunciabilità, nonostante qualche tesi “abrogatrice” avanzata in dottrina, della penetrante attività di controllo e di conoscenza.

Recenti importanti vicende di valenza mediatica e sociale hanno reso ancor più attuale uno studio in materia: le ispezioni tecniche sul crollo del Ponte Morandi a Genova, le ispezioni sanitarie sulle morti sospette per Covid 19 in case di cura per anziani, le ispezioni del Ministero della Giustizia sulle anomale uscite dal carcere per malattia di pericolosi mafiosi e camorristi.

Mancava tuttavia, nella pur vasta bibliografia sui controlli e sulla attività conoscitiva della P.A., uno studio sistematico, aggiornato e ricco di referenti normativi, giurisprudenziali e dottrinali, sul peculiare procedimento ispettivo in chiave costituzionalmente orientata ed alla luce anche della normativa anticorruzione (l. n.190/2012).

La nuova e assai rinnovata edizione del fortunato volume, scritto da Vito Tenore, apprezzato Magistrato della Corte dei Conti e Professore presso la S.N.A., offre un quadro davvero completo e grandangolare del procedimento ispettivo nel sistema dei novellati controlli pubblici, delle sue tappe (lettera di incarico, istruttoria, relazione finale), dell’incidenza sullo stesso della legge n. 241/1990, dei poteri esercitabili dall’ispettore pubblico ufficiale (talvolta ufficiale di P.G.) e dei diritti dell’ispezionato, delle diverse responsabilità dell’ispettore (penale, civile, amministrativo-contabile, disciplinare e dirigenziale), delle modalità procedurali ed etico-comportamentali di conduzione di un’ispezione interna alla P.A. o esterna su soggetti privati.

Costante in tutto il raffinato studio di Tenore è una moderna lettura in chiave “costituzionalmente orientata” dell’attività ispettiva, che oltre a perseguire il centrale obiettivo di buon andamento della P.A. (art. 97 Cost.) che connota le ispezioni interne, tutela anche altri precetti costituzionali che ispirano e legittimano le ispezioni esterne: l’art. 53 Cost., sancente l’obbligo di pagamento dei tributi secondo la reale capacità contributiva, accertabile spesso solo con l’ispezione tributaria; l’art. 47 Cost., statuente il controllo, anche ispettivo, sull’esercizio del credito a tutela del risparmio; l’art. 38 Cost., che prevede l’effettivo adempimento degli obblighi contributivi ed assicurativi a carico del datore di lavoro a tutela del lavoratore; l’art. 33 Cost., che, a fronte della liberta di insegnamento, legittima le ispezioni scolastiche per verificare l’idoneità didattica degli insegnanti; gli artt. 9 e 32 Cost. che tutelano la salute, legittimando vari controlli su prodotti, locali, imprese anche in chiave di tutela, per talune ispezioni, dell’ambiente, in attesa di una espressa previsione costituzionale da anni in discussione in Parlamento; l’art. 42 Cost. che, a tutela della proprietà, giustifica controlli edilizi e verifiche su immissioni acustiche; l’art. 9, co. 2, Cost. che autorizza ispezioni a tutela del patrimonio storico-artistico o del paesaggio anche attraverso diversi controlli ispettivi su privati; l’art. 41 Cost. che, nel sancire i “fini sociali” cui deve tendere l’attività economica privata, ne consente l’indirizzamento ed il coordinamento non solo con poteri di direzione, ma anche di controllo (ergo attraverso riscontri ispettivi) da parte di organismi Eurounitari o di Authorities su imprese e sulla loro autonomia, a garanzia di valori e libertà della collettività (es. assicurare prezzi più contenuti garantiti da una reale concorrenza evitando pratiche abusive; verificare l’osservanza da parte di imprese di leggi, regolamenti, direttive di portata generale; verificare la corretta fabbricazione di prodotti sotto vari parametri tecnici, sanitari, normativi; controllare la corretta percezione di finanziamenti ed aiuti pubblici nazionali ed europei etc.).

Questa lettura “costituzionalmente orientata” dell’azione ispettiva sorregge molti punti delicati di quest’opera, consentendo di offrire soluzioni equilibrate a tante problematiche, frutto del bilanciamento tra valori contrapposti in sede ispettiva, ovvero tra Autorità (della P.A. che ispeziona) e Libertà (dell’ispezionato, soggetto pubblico o privato).

Una attenta analisi dei tanti problemi nascenti da tale contrasto tra Autorità ispettiva e Libertà del soggetto ispezionato ed una compiuta analisi della Direttiva della Funzione Pubblica del 2002 sull’ispezione, delle Linee Guida ispettive della Ragioneria Generale dello Stato del 2016, delle Linee Guida ispettive dell’Anac del 2018 e dei principali regolamenti ispettivi di Authorities e Ministeri, arricchiscono lo studio, fornendo a studiosi, magistrati, avvocati, dirigenti, ispettori ed ispezionati (pubblici, privati, imprese o liberi professionisti), non solo una monografia di valenza scientifica, ma un robusto ed affidabile punto di riferimento per una corretta conduzione dell’attività ispettiva interna alla P.A. o esterna su soggetti privati, per prevenire errori e responsabilità e per affrontare con competenza eventuali contenziosi.

Ben rimarca inoltre il testo di Tenore come tale basilare forma acquisitiva e di accertamento ispettivo sia prodromica ad interventi correttivi e migliorativi sull’ispezionato, che si affiancano a possibili interventi sanzionatori o interdittivi-limitativi nei confronti dello stesso.

Un’utile decalogo etico-comportamentale per un corretto espletamento dell’attività ispettiva ed una accurata Appendice normativa, con tutti i testi basilari in materia ispettiva, anche di soft law (Direttive e Linee Guida), completano l’accurato studio, vero punto di riferimento in una materia molto tecnica e complessa.

L'indice e la premessa del volume qui

Studio sull'ispezione amministrativa e il suo procedimento - Diritto & Conti

Studio sull’ispezione amministrativa e il suo procedimento

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Recensione al Volume

TENORE V., Studio sull’ispezione amministrativa e il suo procedimento, Giuffrè, Milano, 2020, pp.542

di Lugi Carbone

Avvocato, Dottorando di ricerca in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania

L’attività ispettiva della Pubblica amministrazione su soggetti pubblici, su soggetti privati (persone fisiche o giuridiche) e persino su liberi professionisti è da sempre svolta da un numero rilevante e crescente di enti preposti a vigilanza interna o esterna: Ragioneria Generale dello Stato, Anac, Funzione Pubblica, Guardia di Finanza, Ministeri, Authorties, Regioni, Ordini professionali, Enti pubblici nazionali e locali, ASL, segno della necessità ed irrinunciabilità, nonostante qualche tesi “abrogatrice” avanzata in dottrina, della penetrante attività di controllo e di conoscenza.

Recenti importanti vicende di valenza mediatica e sociale hanno reso ancor più attuale uno studio in materia: le ispezioni tecniche sul crollo del Ponte Morandi a Genova, le ispezioni sanitarie sulle morti sospette per Covid 19 in case di cura per anziani, le ispezioni del Ministero della Giustizia sulle anomale uscite dal carcere per malattia di pericolosi mafiosi e camorristi.

Mancava tuttavia, nella pur vasta bibliografia sui controlli e sulla attività conoscitiva della P.A., uno studio sistematico, aggiornato e ricco di referenti normativi, giurisprudenziali e dottrinali, sul peculiare procedimento ispettivo in chiave costituzionalmente orientata ed alla luce anche della normativa anticorruzione (l. n.190/2012).

La nuova e assai rinnovata edizione del fortunato volume, scritto da Vito Tenore, apprezzato Magistrato della Corte dei Conti e Professore presso la S.N.A., offre un quadro davvero completo e grandangolare del procedimento ispettivo nel sistema dei novellati controlli pubblici, delle sue tappe (lettera di incarico, istruttoria, relazione finale), dell’incidenza sullo stesso della legge n. 241/1990, dei poteri esercitabili dall’ispettore pubblico ufficiale (talvolta ufficiale di P.G.) e dei diritti dell’ispezionato, delle diverse responsabilità dell’ispettore (penale, civile, amministrativo-contabile, disciplinare e dirigenziale), delle modalità procedurali ed etico-comportamentali di conduzione di un’ispezione interna alla P.A. o esterna su soggetti privati.

Costante in tutto il raffinato studio di Tenore è una moderna lettura in chiave “costituzionalmente orientata” dell’attività ispettiva, che oltre a perseguire il centrale obiettivo di buon andamento della P.A. (art. 97 Cost.) che connota le ispezioni interne, tutela anche altri precetti costituzionali che ispirano e legittimano le ispezioni esterne: l’art. 53 Cost., sancente l’obbligo di pagamento dei tributi secondo la reale capacità contributiva, accertabile spesso solo con l’ispezione tributaria; l’art. 47 Cost., statuente il controllo, anche ispettivo, sull’esercizio del credito a tutela del risparmio; l’art. 38 Cost., che prevede l’effettivo adempimento degli obblighi contributivi ed assicurativi a carico del datore di lavoro a tutela del lavoratore; l’art. 33 Cost., che, a fronte della liberta di insegnamento, legittima le ispezioni scolastiche per verificare l’idoneità didattica degli insegnanti; gli artt. 9 e 32 Cost. che tutelano la salute, legittimando vari controlli su prodotti, locali, imprese anche in chiave di tutela, per talune ispezioni, dell’ambiente, in attesa di una espressa previsione costituzionale da anni in discussione in Parlamento; l’art. 42 Cost. che, a tutela della proprietà, giustifica controlli edilizi e verifiche su immissioni acustiche; l’art. 9, co. 2, Cost. che autorizza ispezioni a tutela del patrimonio storico-artistico o del paesaggio anche attraverso diversi controlli ispettivi su privati; l’art. 41 Cost. che, nel sancire i “fini sociali” cui deve tendere l’attività economica privata, ne consente l’indirizzamento ed il coordinamento non solo con poteri di direzione, ma anche di controllo (ergo attraverso riscontri ispettivi) da parte di organismi Eurounitari o di Authorities su imprese e sulla loro autonomia, a garanzia di valori e libertà della collettività (es. assicurare prezzi più contenuti garantiti da una reale concorrenza evitando pratiche abusive; verificare l’osservanza da parte di imprese di leggi, regolamenti, direttive di portata generale; verificare la corretta fabbricazione di prodotti sotto vari parametri tecnici, sanitari, normativi; controllare la corretta percezione di finanziamenti ed aiuti pubblici nazionali ed europei etc.).

Questa lettura “costituzionalmente orientata” dell’azione ispettiva sorregge molti punti delicati di quest’opera, consentendo di offrire soluzioni equilibrate a tante problematiche, frutto del bilanciamento tra valori contrapposti in sede ispettiva, ovvero tra Autorità (della P.A. che ispeziona) e Libertà (dell’ispezionato, soggetto pubblico o privato).

Una attenta analisi dei tanti problemi nascenti da tale contrasto tra Autorità ispettiva e Libertà del soggetto ispezionato ed una compiuta analisi della Direttiva della Funzione Pubblica del 2002 sull’ispezione, delle Linee Guida ispettive della Ragioneria Generale dello Stato del 2016, delle Linee Guida ispettive dell’Anac del 2018 e dei principali regolamenti ispettivi di Authorities e Ministeri, arricchiscono lo studio, fornendo a studiosi, magistrati, avvocati, dirigenti, ispettori ed ispezionati (pubblici, privati, imprese o liberi professionisti), non solo una monografia di valenza scientifica, ma un robusto ed affidabile punto di riferimento per una corretta conduzione dell’attività ispettiva interna alla P.A. o esterna su soggetti privati, per prevenire errori e responsabilità e per affrontare con competenza eventuali contenziosi.

Ben rimarca inoltre il testo di Tenore come tale basilare forma acquisitiva e di accertamento ispettivo sia prodromica ad interventi correttivi e migliorativi sull’ispezionato, che si affiancano a possibili interventi sanzionatori o interdittivi-limitativi nei confronti dello stesso.

Un’utile decalogo etico-comportamentale per un corretto espletamento dell’attività ispettiva ed una accurata Appendice normativa, con tutti i testi basilari in materia ispettiva, anche di soft law (Direttive e Linee Guida), completano l’accurato studio, vero punto di riferimento in una materia molto tecnica e complessa.

L’indice e la premessa del volume qui

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