Bilancio Comunità Persona

MINORI VINCOLI, MAGGIORE RESA: LA CORTE DEI CONTI VENETO (N. 180/2025) CONFERMA LA “FLESSIBILITÀ” IN MATERIA DI ASSUNZIONI NEGLI ENTI LOCALI

  Attualità e Giurisprudenza

Abstract

Negli enti locali i vincoli assunzionali costituiscono sempre più un limite all’effettiva erogazione dei servizi ai cittadini. Invero, senza risorse umane adeguate in organico non è concretamente attuabile il principio costituzionale di sussidiarietà verticale, secondo cui le funzioni amministrative sono tendenzialmente attribuite ai Comuni. Partendo da questo presupposto, la Corte dei conti è stata interrogata sulla derogabilità dell’art. 1, commi 557-quater e 562, della L. n. 296/2006, alla luce della sopravvenuta normativa di cui al D.L. 34/2019, la quale ha inteso favorire l’inserimento stabile di personale nelle municipalità finanziariamente virtuose. Tale disciplina ha infatti superato il precedente parametro storico di riferimento – ovvero la spesa di personale relativa al triennio 2011-2013 – considerando invece il rapporto tra la suddetta spesa e la media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati, come previsto dal D.M. 17 marzo 2020. Nondimeno, entrambi i due citati limiti in materia di personale restano vigenti e, pertanto, nell’attesa di una revisione legislativa sul punto la Corte dei conti ha inteso fornire un’interpretazione tesa a meglio contemperarli da un punto di vista sistematico. L’orientamento ha la finalità di permettere ai Comuni di procedere con nuove assunzioni senza che il relativo maggior costo incida sull’aggregato di spesa storica, preservando così la neutralità finanziaria e la coerenza complessiva con i vincoli di finanza pubblica.

Abstract [En]

Fewer Constraints, Bigger Achievements: Italian Court of Auditors (Sez. contr. Veneto, no. 180/2025) Upholds Local Bodies’ Recruitment Flexibility
In local authorities, hiring constraints increasingly constitute a limit to the effective provision of services to citizens. Indeed, without adequate human resources, the constitutional principle of vertical subsidiarity, according to which administrative functions tend to be attributed to municipalities, is not concretely implementable. Starting from this assumption, the Court of Auditors was questioned on the derogability of Article 1, paragraphs 557-quater and 562, of Law No. 296/2006, in light of the subsequent legislation pursuant to Legislative Decree 34/2019, which aimed to promote the stable inclusion of financially virtuous personnel in municipalities. This regulation has in fact exceeded the previous historical reference parameter – namely personnel expenditure relating to the three-year period 2011-2013 – considering instead the ratio between the aforementioned expenditure and the average current revenue relating to the last three approved statements, as provided for by the Ministerial Decree of 17 March 2020. Nonetheless, both of the two aforementioned staffing limits remain in force and, therefore, while awaiting a legislative review on the point, the Court of Auditors intended to provide an interpretation aimed at better balancing them from a systematic point of view. The guidance aims to allow municipalities to proceed with new hires without the associated increased cost impacting their historical spending aggregate, thus preserving financial neutrality and overall consistency with public finance constraints.

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