Bilancio Comunità Persona

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Le concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative alla luce della giurisprudenzaeuropea e nazionale. Obbligo di evidenza pubblica e profili di danno erariale.

Roberto Viscomi Attualità e Giurisprudenza

Abstract

In uno stato liberal-democratico, l'attività dei privati è in linea di principio libera: tutto ciò che non è vietato è permesso, salvo ovviamente i limiti generali dell'ordinamento civile e il principio del neminem laedere. Nel momento in cui, però, l'attività privata può incidere sugli interessi della collettività, l'ordinamento allora si premura con regole speciali, imponendo vincoli e prescrizioni. Lo scontro tra interessi pubblici e interessi privati, quindi, è il riflesso del bilanciamento tra contrapposti valori costituzionali, che annoverano da un lato l'unità e l'azione di buon andamento politico-amministrativo (artt. 95 e 97 Cost.), dall'altro invece la libertà di iniziativa economica privata (art. 41 Cost.). In tale contesto si inserisce la Direttiva n. 2006/123/CE nonché la successiva giurisprudenza della CGUE e quella amministrativa italiana, le cui regole pretorie – qualora inosservate – potrebbero generare profili di responsabilità erariale.

Abstract[En]

>B>State concessions for tourist-recreational purposes in light of European and national jurisprudence. Obligation of public disclosure and profiles of treasury damage
In a liberal-democratic state, the activity of private individuals is in principle free: everything that is not forbidden is permitted, subject of course to the general limits of civil order and the principle of neminem laedere. When, however, private activities may affect community interests, the legal system then imposes special rules, with constraints and prescriptions. The clash between public and private interests, therefore, reflects the balancing act between opposing constitutional values, which include on the one hand unity and good political-administrative performance (Articles 95 and 97 of the Constitution), and on the other hand the freedom of private economic initiative (Article 41 of the Constitution). Directive No. 2006/123/EC and the subsequent case law of the CGEU and the Italian administrative Courts are part of this context, whose judicial rules-if disregarded-could generate profiles of accountability.

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