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Il “potere di soft law” della Corte dei Conti Europea: anomalia o normalità nell’Unione Europea?

  Attualità e Giurisprudenza

Abstract

Il contributo ambisce a indagare quale sia il ruolo della Corte dei conti europea oltre il suo tradizionale impegno nell’audit. Nella informalità e fluidità della governance dell’Unione, la Corte dei conti europea è anzitutto una istituzione che interagisce con le altre istituzioni europee, oltreché con le istituzioni superiori di controllo dei paesi membri secondo modalità diverse, talvolta formali talaltra informali, al fine di dare effettività al principio di sana gestione finanziaria delle risorse pubbliche. In tale quadro va letta la Strategia per il periodo 2021-2025 in cui la Corte ha sostanzialmente indicato l’impatto sulla legislazione come il parametro su cui misurare il proprio ascendente sull’agenda pubblica europea. Sul piano giuridico, questo attivismo legislativo sembra svilupparsi attraverso il ricorso a varie forme di soft law. Sebbene i Trattati dotino la Corte di atti adatti a tale scopo, i revisori del Lussemburgo ne hanno comunque ampiamente esteso lo scopo, sino a ricomprendere una funzione pre-normativa e, sorprendentemente, para-normativa. La mancanza di una solida base nel diritto primario e secondario fa sì che questo “potere di soft law” dipenda dalla disponibilità delle controparti istituzionali della Corte a impegnarsi in un intenso e continuo dialogo, il quale tuttavia può ampliarsi o venire meno in presenza di congiunture critiche.

Abstract[En]

The “soft law power” of the European Court of Auditors: anomaly or normality in the European Union
This contribution aims to inquire what role the European Court of Auditors plays beyond its commitment to auditing. In the informal and fluid European governance, the European Court of Auditors primarily stands as an institution which interacts, in a formal or informal fashion, with other European institutions, as well as with the member states’ supreme audit institutions, to make the principle of sound financial management effective. Accordingly, the 2021-2025 Strategy underlines that the Court has de facto indicated the impact on legislation as the benchmark to measure its hold on the Union’s public agenda. On a juridical level, such legislative activism seemingly develops thanks to the instrument of soft law. Although the Treaties equip the Court with some acts fit for the task, the auditors have nevertheless widened their scope, ending up encompassing pre-law and, surprisingly, para-law functions. The lack of a solid base in primary and secondary law makes this “soft law power” dependent on other institutions’ willingness to engage in a continuous and intense dialogue with the Court, which could nonetheless widen or fade away in presence of a critical conjuncture.

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